MandalaGarden

03 dicembre 2007

Essere fratelli

La ricchezza della nostra società... La fratellanza! Ma i fratelli di sangue, si incontrano per destino o per scelta? Secondo le mie ricerche e profonde meditazioni, io ho incontrato i miei fratelli per scelta! L'universo, attraverso la vita, ci inserisce in un gruppo di anime adatte al nostro percorso. Cari amici, lo so qualche volta è davvero pesante, perché proprio all'interno di quella famiglia che dovrebbe essere il nostro rifugio fisico ed emotivo, si ricevono le batoste più forti. Questo fa parte di quel preciso disegno e patto, che abbiamo promesso a noi stessi di rispettare, prima di nascere.

Non sentiamoci vittime del destino, non è così! Noi abbiamo i mezzi per ricostruire i rapporti difficili e deteriorati dal tempo, anche senza andare dalla De Filippi... :) Dentro il nostro subconscio conserviamo inconsciamente un bagaglio vecchio e lercio, che purtroppo ci crea dei limiti nei rapporti interpersonali anche con i nostri consanguinei. Riconoscere i propri errori e perdonarsi, come si farebbe con un bambino, è il primo passo di fratellanza verso noi stessi. Dobbiamo sentirci fratelli di noi stessi e solo dopo avere stretto intensamente la nostra mano interiore, potremo stringere quella degli altri.

Ogni cosa ha un tempo. Io personalmente non ho avuto un rapporto superlativo con i miei fratelli, ma li tengo comunque nel cuore e nei miei pensieri e così mi sento in pace... Quante volte un cattivo uso delle parole ha distrutto importanti relazioni?

Sovente, ci lasciamo trasportare dall'impulso animale e primordiale della rabbia.
Fermiamoci... E ricordiamoci di respirare! Siamo stati creati da un respiro, il respiro del vuoto assoluto. Se riusciamo a percepire quel vuoto, sentiremo che la nostra unicità è legata all'unicità dell'universo e di ogni elemento che fluttua in esso. Riappropriandoci di quella sensazione di legame al tutto, essere fratelli ne farà parte spontaneamente...

Ci sono creature animicamente molto malandate che commettono atti drammatici e violenti, ai quali mai si penserebbe di stringergli la mano. Ma anche loro fanno parte di quel tutto, la loro frequenza vibratoria ci tocca, possiamo quindi cominciare a credere di poter entrare noi in contatto con loro, emanando il più possibile perdono e amore, in questo modo potremo sanare quella zona nera che l'umanità tanto mette sotto le luci dei riflettori per fare odiens.

Dobbiamo sentirci i giganti dell'amore, noi, pozzi senza fondo di luce Divina, possiamo guardare al di là dell'ingannevole evidenza e divenire strumento di guarigione del mondo.

4 Commenti:

At 1/1/08 18:15, Anonymous Anonimo ha scritto...

L'amore è un sentimento di pura armonia e alberga nelle persone come te, desidorose di donarlo e riceverlo.
Il fluire di energie crea equilibro.
ti voglio bene!
tuo fratello Andrea

 
At 11/1/08 17:54, Blogger Rachele Ascanio ha scritto...

Grazie Andrea,anche se in ritardo... l'ho letto oggi ^_^ anch'io ti voglio bene!!!

 
At 13/1/08 23:27, Anonymous Anonimo ha scritto...

io sono certa di averti scelto, tu sei la mia casa il mio equilibrio il mio punto di forza e il mio modello da seguire ora e sempre...sei la madre migliore che potessi desiderare, ti guardo e spero un giorno di riuscire a dare ai miei figli quello che tu riesci a dare a noi.
grazie ti voglio bene!
tua figlia Teresa

 
At 14/1/08 11:03, Blogger Rachele Ascanio ha scritto...

Grazie tesoro...
Ti amo!

 

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