MandalaGarden

16 febbraio 2007

Essere liberi

Quello che è successo nella mia città e che si ripete in ogni parte del mondo dove non c'è armonia, si chiama violenza! Mancanza di valori e di contatto con l'Eterno! Non è libertà! Quelli che credono di poter fare tutto ciò che vogliono, pensando di essere liberi, in realtà sono schiavi dell'errore umano.
Non aver capito che ognuno di noi è nato per uno scopo ben preciso, è una delle principali mancanze dell'essere umano.

Questa massa di persone vuote, dall'anima grigia, gelatinosa e a grumi che vive fingendo e nutrendosi sempre e solo di violenza e spesso di bisogno di potere, vive nella paura...
Si fanno strada nel tempo, capeggiando e bruciando tutto quello che toccano.
La massa di cui parlo io, non ha età, occupa diversi ruoli e mestieri, spesso non è ignorante analiticamente, ma lo è spiritualmente.
Tra i bulli e i politici, secondo me non c'è differenza!

Continuando a cibarci di odio e risentimento, creiamo un ambiente a noi parallelo invivibile che purtroppo si ripercuote nel nostro mondo.
I nostri pensieri sono in grado di manifestare il bene e il male. Perseverando nell'apatia dell'anima e rotolandoci in quel melmoso stagno di sentimenti aridi, diamo vita a creature che vivono agganciati al nostro campo energetico, muniti da una o più proboscidi che utilizzano per succhiare l'energia del mal capitato, quindi si nutrono anche di chi vive accanto alla loro "vittima", che metto tra virgolette perché questa perdita energetica il più delle volte l'ha cercata e voluta , vivendo in modo degradante per la propria anima.

Nell'invisibile ci sono anche creature burlone, senza meta, anime vaganti ed altro ancora, che aspettano di entrare in contatto attraverso quelle porte che la maggior parte delle volte apriamo noi, con modi di vivere e riti che rendono il nostro terreno predisposto a ricevere il seme cattivo. Quale frutto può nascere da un seme morto? Ed ecco che leggiamo e vediamo violenza anche in quei luoghi di gioco, dove la gioia e la fratellanza dovrebbe corroborare il nostro spirito ed invogliarci all'unione con il prossimo...
Bisogna stare molto attenti!
Regaliamo ai nostri figli la qualità del tempo con loro trascorso, guidiamoli con amore e pazienza.
Insegnandogli ad essere Liberi con onestà e giudizio!

Avere il cuore puro, libero da ogni fanatismo, aiuta a mantenere pulito tutto ciò che facciamo in questo mondo.
Mantenendo questo intento, si può accendere una candela pensando che un angelo ci stia accanto e così sarà! Diventerà il rito più magico che si possa immaginare. Anche suonare nei nostri ambienti una campanella dal suono intonato e dolce, armonizza l'aria e noi stessi e ci aiuta a realizzare i nostri desideri, perché la magia è dentro di noi e può dissolvere il male nel nulla!
Non ci vogliono grandi sforzi per crearsi l'armonia, se è quella che stiamo cercando!? Bisogna cambiare modo di pensare, vivere il presente e viverlo con entusiasmo!
Per me, questo significa Essere Liberi!








03 febbraio 2007

A Catania












Il tuo colore si è tinto di nero
il rosso è diventato il sangue
di un innocente
presente per dovere
vittima per destino
prevaricato dall'odio di giovani creature dal cuore cupo
dai sentimenti bruciati
dagli occhi ciechi
dalle mani chiuse
dal volto coperto
vili e meschini.
L'anima di chi lo amava,
di chi lo aspettava,
si è spenta
nel dolore del distacco
senza capire il perché di tanto odio!
Palla d'oro che rimbalza in un campo
spogliato dai sentimenti e dal valore.
Una squadra dimenticata
l'odio ha vinto sul gioco
il disprezzo ha ucciso la gara.
Metto le mani in tasca
e guardo mio figlio...
Ancora è piccolo, non sa
che molti vivono spezzati in due
prendendo a calci la vita
che ci sono angeli che volano in cielo
uccisi brutalmente
dal razzismo di frazioni e città
dalla cattiveria folle di quel pubblico
mai assorto
Avidi burattinai che muovono i fili
in un teatrino senza colore.

02 febbraio 2007

Macchie di silenzio

Macchie di Silenzio è un progetto interattivo - nato dal libro I silenzi degli innocenti - edito da BUR nel 2006. Un libro costruito sui silenzi, sulla memoria, sull’intollerabilità di certi ricordi: dà voce a chi non l’ha mai avuta. Perchè finora hanno parlato i protagonisti negativi degli anni di piombo. Le vittime e i loro familiari sono stati invece dimenticati. Leggere le loro storie e le loro verità fa male ed emoziona. Le stragi nere di Piazza della Loggia e del treno Italicus. Le persone rapite, gambizzate, giustiziate dal terrorismo rosso. Il massacro alla stazione di Bologna. Tutto viene raccontato attraverso le parole di chi era lì e si è salvato per miracolo.

Macchie di Silenzio chiede a giovani artisti, designer e fotografi segni, macchie e tracce simboliche - collegate a piccoli frammenti di queste voci. Per lasciare un segno, per non dimenticare. Ogni macchia è un ricordo che ritorna - una storia che riaffiora, in un silenzio discreto, senza baccano inutile. I testi e le immagini si intrecciano così tra loro - per formare insieme un quadro ampio, chiaro e forte dei terribili anni di piombo - ma soprattutto della delusione, della solitudine e del dolore composto di chi c’è ancora - e del disinteresse da parte delle istituzioni.

Macchie di Silenzio diventa così una mostra visiva e testuale in continuo aggiornamento, una presentazione di ricordi e di voci che si possono toccare con mano, una galleria di macchie reali che trasudano potenti dalle pagine del libro di Giovanni Fasanellla e Antonella Grippo.

Sabato 3 Febbraio andrà in onda su RadioRai2 dalle 18,30 in poi una intervista ad Alice Avallone che è l'ideatrice del progetto online e si occupa di strategie di comunicazione alternative, pubblicità non convenzionale e New media. Tra gli intervistati della trasmissione radiofonica il giornalista del libro Macchie di Silenzio - nel programma culturale di Giovanna Zucconi - dove parleremo del progetto.

Il mio contributo è all'indirizzo:

http://macchiedisilenzio.wordpress.com/2007/02/01/a-cosa-servono-le-mani/