MandalaGarden

15 aprile 2007

Lato ombra!

Allo specchio vediamo la nostra vera natura e ci scontriamo con l'essenza più nascosta e spesso oscura che vive dentro di noi, il lato ombra! Tanto tenuto a bada dalla morale, esso ha una vita propria ed è legato alla nostra personalità costruita negli anni dalle molteplici emozioni represse e negate. Guardando il nostro volto allo specchio proviamo disagio? Oppure siamo felici di vederci e ci facciamo delle facce compiaciute o scherzose, come se di fronte avessimo il nostro amore? O ancora, diamo uno sguardo fugace e non ci soffermiamo a guardarci negli occhi?

Anche gli altri diventano sovente il nostro specchio.
Sin da bambini ci hanno insegnato a reprimere innumerevoli emozioni, soffocando nel petto, nello stomaco e nell'addome i sentimenti di rabbia, di odio, di gelosia, d'amore, di tenerezza, di paura, di dolore, di pianto che ci hanno fatto compagnia nei silenzi della nostra anima. Soli, abbiamo percorso chissà quante volte i labirinti dei nostri pensieri che non hanno mai parlato neanche ai nostri stessi pensieri, che non trovando una via d'uscita, si inseguono come folli ballerini nella parte più profonda di noi, somatizzandosi nel corpo e nella mente.

Ed ecco che prendono vita: diventano ossessioni, fobie, depressioni, gelosie, turbe psichiche, sensi di colpa, violenze, confusioni sessuali, atteggiamenti fisici innaturali, tic nervosi, paure involontarie, mancanza di autostima, bisogno di possedere, dipendenza ed altro ancora...

Molte volte si crea una frattura interiore molto profonda, che scatena enormi disagi con se stessi e con il prossimo.
Il lato ombra si mostra a noi per venire alla luce, essere riconosciuto ed integrato. Diventa utile alla nostra crescita spirituale ed al nostro sviluppo emotivo e mentale se lo riconosciamo senza giudicarlo e senza evitarlo.
Fare pace con noi stessi significa dare un nome ai nostri lati oscuri, comprendendoli e trasformandoli in nobile positività!

L'immagine del post è un'opera di Deborah Fait

08 aprile 2007

Desidera che si avvera!

Quando i desideri non si avverano ci sentiamo frustrati e traditi dalla sorte. In realtà essi hanno difficoltà ad avverarsi quando crediamo di non meritare la loro realizzazione o crediamo che sia impossibile.

Mettiamoci alla prova! Cominciamo a desiderare e a credere che il desiderio si avveri, ritorniamo fanciulli!!! Desideriamo e poi dimentichiamo di averlo fatto, il Cosmo lavorerà per noi!

Vi spiego come... Anni fa ascoltando un consiglio che Igor Sibaldi diede in televisione in una delle sue tante interviste, mi procurai un bel quaderno nuovo ed una penna. Li cercai con attenzione, perché la copertina deve avere il nostro colore preferito, che ci trasmetta sensazioni piacevoli sia a vederlo che a toccarlo ed anche la penna deve essere quella giusta per noi, perché ha il ruolo importante di scrivere, provocando la prima materializzazione del nostro voler ottenere.

Scegliamo un momento della giornata dove si ha la possibilità di staccare con l'esterno e di concentrarsi nella propria dimensione.
Cominciamo ad elencare i nostri desideri 1°, 2°, 3°, ecc... Mentre formuliamo e scriviamo i desideri la nostra energia aumenta e sentiamo dentro e fuori di noi una piacevole frenesia, come quella che provano i bambini quando si divertono. Bisogna arrivare a 101 desideri, quindi se si dovesse avvertire stanchezza è meglio fermarsi e riprendere in un secondo momento. Quando i 101 desideri saranno scritti il cerchio si chiude e avrete creato il vostro mandala di desideri. 101 è un numero magico e potente! Ogni desiderio avverato va chiuso dentro un cerchio o un rettangolo che faccia da cornice e dentro lo stesso scriviamo "Grazie". Quel ringraziamento è rivolto al Cosmo che ci ha beneficiato della sua abbondanza.
Funziona!!!

02 aprile 2007

La mia arte

Il mio modo di fare arte è assolutamente ispirato.
Prendo i pennelli solo se qualcosa di molto spirituale e insistente batte nel mio interno, nel cuore, nella mente. Le mie mani cominciano a pensare. E' una vera e propria dichiarazione d'amore alla tela bianca così accogliente e umile, così profondamente donna...
Mi sento trasportata dentro una sinfonia di note celestiali, dove gli strumenti sono puro colore, dove gli angeli dettano l'impulso a creare. Mi sento avvolta da un'estasi d'amore. L'Universo incontaminato e innamorato versa dentro il mio essere framenti di luce. Sono attimi di immensa sacralità e magia, dove il tutto si confonde col nulla.

Nelle tele do il talento che mi appartiene da sempre, come i fiori appartengono ai campi...
La medianità di un tempo, alla quale devo quello che sono oggi, non mi appartiene più! Mi da gioia materializzare sulle tele la voce di Dio! Qualcuno si scandalizza quando l'essere umano osa parlare così. Dico a quei qualcuno, che anche loro possono ascoltare e materializzare la voce di Dio, nelle azioni di tutti i giorni nel dire e nel fare. Dio è dentro e fuori di noi è una ricchezza inesauribile, sta a noi coglierla e usarla per nutrirci e per nutrire...

Il mondo non mi spaventa! L'uomo mi preoccupa, perchè ha dimenticato che oltre al cibo per il corpo e la cupidigia per ottenerlo, occorre il cibo per l'anima! L'arte è nutrimento: carica, cambia, trasmuta gli stati d'animo, accelera l'evoluzione, armonizza gli ambienti e aiuta a sognare per continuare a creare.

Circondatevi di cose belle... Di cose che vi piacciano davvero... Non serve a nulla apparire! Molti non hanno attorno a se quello che desiderano davvero ma quello che che gli altri pensano sia giusto avere. Usciamo dai ruoli e dalla finzione, spogliamoci dal bisogno di piacere agli altri. Lasciamoci scivolare nel fiume della vita con fiducia e abbandono, come i bimbi fra le braccia di chi li ama!